Corteo antimafia a Palermo per il 23 maggio

Palermo 23 maggio (5)rSabato 23 maggio 2015 anche i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Foscolo” erano presenti a Palermo, nell’ambito del progetto legalità “Cittadini del domani”,  per partecipare alla manifestazione e al corteo, quest’anno sul tema “Riprendiamoci i nostri sogni’”, che ogni anno coinvolge giovani provenienti da tutta Italia in ricordo della strage di Capaci e quindi delle figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Gli alunni, in particolare, sono stati dapprima ospiti a Piazza Politeama, dove hanno partecipato alle attività ludiche e creative proposte, hanno visitato i vari stand delle Forze Armate e Associazioni per la legalità – avendo anche l’onore di conoscere Rita Borsellino e con lei fare una foto ricordo – e  hanno ascoltato le performance di gruppi musicali e scuole esibirsi sul palco nello spettacolo presentato da Sasà Salvaggio. Successivamente essi sono stati accompagnati dal servizio d’ordine a Via D’Amelio, da dove si snoda una parte di corteo che converge, toccando alcuni luoghi simbolo, a Via Notarbartolo, luogo in cui sorge l'”Albero di Falcone”. Qui autorità e manifestanti si ritrovano, ormai da ventitré anni,  a celebrare alle 17:58 un minuto di silenzio nell’ora in cui esplose la carica di tritolo che uccise il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.  In un clima di festa, ma al tempo stesso di commozione e di ricordo, i ragazzi hanno marciato per le vie di Palermo scandendo slogan contro la mafia e contando canzoni ormai simbolo come “Pensa” di Fabrizio Moro e “I cento passi” dei Modena City Ramblers, hanno visto i luoghi in cui furono uccisi Boris Giuliano, Libero Grassi e Rocco Chinnici, hanno ascoltato le parole del presidente del senato Pietro Grasso ai piedi dell’Albero di Falcone che, dopo un toccante monologo dei comici palermitani Ficarra e Picone, ha scandito i nomi delle vittime della strage di Capaci e ha invitato tutti i presenti al ricordo di tutti coloro che la criminalità organizzata ha colpito con crudeltà e ferocia. Per tutti gli alunni e per le docenti coinvolte è stata sicuramente un’esperienza indimenticabile condividere con tante altre scuole di tutta Italia il difficile cammino verso la legalità e della lotta alla mafia, cancro della nostra Sicilia e vergogna per i cittadini onesti. E’ un percorso difficoltoso ma, come ha sottolineato anche Pietro Grasso, i giovani sono i “cittadini del domani” e da loro e dalla scuola deve necessariamente partire il messaggio di impegno e partecipazione che la lotta alla criminalità organizzata esige.

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