Giuseppe Caronia (1884 – 1977)

Giuseppe Caronia (1884 – 1977)

il primario ospedaliero che salvò ebrei e altri perseguitati

Nell’autunno del 1943 il reparto malattie infettive del Policlinico dell’Università La Sapienza di Roma è affollato di persone che vi si sono rifugiate per sfuggire alla persecuzione nazista: militari contrari al fascismo, renitenti alla leva, oppositori politici, ebrei. Finti pazienti che hanno chiesto aiuto al primario del reparto, il professor Giuseppe Caronia, famoso pediatra. Caronia ha cominciato a esercitare la professione di medico a Palermo nel 1911, ha lavorato a Napoli, ottenendo importanti risultati nelle ricerche sui vaccini, e nel 1922 ha vinto la cattedra di professore ordinario di pediatria presso il Policlinico di Roma.
Cattolico di grande sensibilità umana e tra i fondatori del Partito Popolare di Luigi Sturzo, il professor Caronia nel 1927 è stato censurato dal Consiglio superiore della Pubblica Istruzione dopo una campagna di accuse diffamatorie nei suoi confronti, allontanato dall’incarico e dalle sue ricerche scientifiche e trasferito a Napoli, come direttore della cattedra di malattie infettive dell’infanzia.
Nel 1935 è di nuovo richiamato a Roma come professore incaricato della cattedra di malattie infettive dell’università e direttore del reparto di malattie infettive degli Ospedali riuniti. Dal luglio del 1943 Caronia ha iniziato a collaborare con la Resistenza e il suo reparto è diventato un rifugio che accoglie e nasconde 89 perseguitati, tra i quali 40 ebrei, con nomi falsi, facendoli passare per malati e aiutandoli a sottrarsi alla deportazione del 16 ottobre 1943 e ai successivi rastrellamenti. Tra loro ci sono i Sonnino: Daniele che gestisce un negozio di abbigliamento, la moglie Elvira Di Castro e i figli Eugenio e Giacomo, fuggiti di casa all’indomani del 16 ottobre 1943 per scampare alla retata condotta dai tedeschi.
Il padre, che ha una grave malattia ossea, viene ricoverato subito nel reparto diretto dal professor Caronia, la madre e i figli alcuni giorni dopo, quando devono abbandonare la casa degli zii fuori Roma, non più un posto sicuro. Tutti e quattro restano nella clinica fino alla Liberazione della città. I due bambini trascorrono le giornate in una stanzetta separata sotto la protezione di una suora caposala, mentre la madre esce di giorno per andare in negozio. Finita la guerra la famiglia ritorna a casa serbando una riconoscenza infinita per il professor Caronia. Il medico viene reintegrato come docente ordinario e nominato rettore dell’università di Roma, carica ricoperta dal 1944 al 1948. Riprende l’attività politica ed è eletto alla Costituente nelle liste della Democrazia Cristiana e poi alla Camera dei deputati nella I e nella II legislatura, rimanendo in carica fino al 1958. Muore nel 1977.
Eugenio Sonnino (divenuto famoso a livello internazionale come demografo e uno dei protagonisti degli studi di demografia storica) ha raccontato la vicenda del suo salvataggio alla storica Liliana Picciotto in un’intervista realizzata nel 2010. Assieme al fratello Giacomo, Eugenio ha reso omaggio al professor Caronia anche nell’intervista condotta da Silvia Haia Antonucci e Micol Ferrara, diventata un documentario con il titolo Non dovevamo essere qui, prodotto dall’Archivio storico della Comunità ebraica di Roma e dall’Associazione culturale “Le Cinque Scole” di Roma.
Giuseppe Caronia è stato riconosciuto come Giusto tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme e l’onorificenza è stata consegnata ai suoi familiari il 25 giugno 1998, alla presenza di Eugenio Sonnino, che ha testimoniato il ricordo e la riconoscenza verso il professore. (Biografia tratta da Gariwo.org)